ACO BOCINA

Aco Bocina ha cominciato a suonare la chitarra all’età di nove anni, cioè appena abbastanza grande per poterne imbracciare una, e quasi subito ha iniziato a frequentare la prima scuola di musica. La sua formazione artistica si è sviluppata e continua a maturare nell’eterno peregrinare in giro per il mondo. La sua innata passione per il mandolino lo ha portato prima a comporre brani per questo piccolo-grande strumento e successivamente a suonarlo lui stesso. Iniziando da giovanissimo, ha girato tutta l’Europa sia da solista, che come primo mandolino in una grande orchestra.
  
La realizzazione di "Modern Mandolin", primo disco registrato e pubblicato in Germania nel 1986, precede di non molto la scelta dell’Italia come suo paese d’adozione. In questa prima produzione Aco propone la musica su cui ha sempre basato la sua carriera; quella "musica mediterranea", nel senso più ampio del termine, di cui è stato fondatore. In Italia Aco inizia subito a collaborare con le edizioni Curci che, oltre a credere nelle sue doti di compositore acquistando alcuni suoi brani, ne sfruttano anche le indubbie capacità tecniche per realizzare “Mandolino Facile”, piccolo metodo per lo strumento su cui mostra le sue migliori doti. Di lì a poco la collaborazione con Pierangelo Bertoli per l’album “Oracoli”, il premio internazionale per la cultura “San Valentino D’oro” e l’apparizione nella cerimonia inaugurale dei Campionati Mondiali di Ciclismo 1994 svoltasi all’anfiteatro “Tindaris” di Tindari (ME) ripresa in diretta dai RAI 1.   
 
Nel 1995 il suo secondo album “Ad Libitum”, realizzato per Bumshiva Music, ne mette ancora una volta in evidenza le doti di compositore, oltre alla capacità di trasformare brani già noti al pubblico. Il periodo successivo è contraddistinto dalla partecipazione ad eventi di prima grandezza; il concerto al Teatro Smeraldo di Milano, la partecipazione al concerto per sostenere la lotta all’AIDS in Galleria Vittorio Emanuele e la performance come supporter per il concerto di Matt Bianco al “PalaTrussardi” (oggi “PalaVobis”) ne sono solo alcuni esempi. Contemporaneamente continuano anche le apparizioni televisive che lo portano, tra l’altro, al “Maurizio Costanzo Show”, ad “Uno Mattina”, da Red Ronnie ad “Help” ed a “Fuego”. 
Nel 1997 il brano per chitarra “Amor y Fuego”, pubblicato con Warner Chappell, entra nella compilation “105 for you – Disco Latino” e partecipa come ospite al concerto che i “Cheftains” tengono al “Teatro delle Verdure” di Palermo accompagnati dall’orchestra sinfonica del “Teatro Massimo”. Nel 1999 pubblica sempre con Warner Chappell (per la quale nel frattempo ha già realizzato il maxi-single “Aco Bocina”) l’album completo “Rumba Tzigana”. È anche grazie a questa produzione che in “Musica! Rock & altro”, inserto settimanale de “la Repubblica”, viene ribattezzato “il nuovo eroe della Rumba Gitana”. In quest’anno esporta la sua musica anche oltreoceano, partecipando con successo al “Walnut Valley Mandolin Championship”, durante il “Walnut Valley Festival” che si svolge annualmente in Kansas (USA).

Al ritorno in Italia propone un concerto, ancora una volta in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, in favore di Exodus, associazione impegnata nella lotta contro le tossicodipendenze. Nel 2000, apertosi con un grande concerto all’aeroporto di Milano Malpensa, le sue performance arrivano in molti importanti festival italiani di musica etnica; dalla “Festa della Musica” a Milano (in collaborazione con il “Corriere della Sera” che ha pubblicato un CD della manifestazione contenente anche il brano di Aco “Hombres Azules”), a “Mundus 2000” a Reggio Emilia, passando per “Suoni e voci della sera” a Modena, “Notturni d’Arte 2000” a Padova, fino al “Festival Europeo della cultura Zingara” a Roma.

Il 2001 è partito all’insegna della realizzazione del nuovo album, realizzato tra Milano e Bucarest con la colla







 








 

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